05 Settembre 2019

Quali sono le novità introdotte dal Decreto n. 93 per contatori di calore e acqua sanitaria?

Il decreto n. 93 riguarda i controlli degli strumenti di misura in servizio. Gli strumenti di misura che rientrano nel campo di applicazione del Decreto sono delle tipologie più svariate, ma tutti accomunati da uno scopo: l’essere utilizzati per “funzioni di misura legali”. Con questa definizione si identifica uno strumento la cui funzione è giustificata, fra gli altri, da motivi di tutela dei consumatori, lealtà nelle transazioni commerciali, protezione dell’ambiente. Contatori di calore e dell’acqua rientrano quindi nel campo di applicazione di questo Decreto.

Contatori di calore CaleffiContatori di calore e acqua sanitaria: quali sono le novità introdotte dal Decreto del 21 aprile 2017, n. 93

Il Decreto introduce l’obbligo di controlli periodici dei contatori a servizio, tra l’altro, delle utenze domestiche. L’esame è volto a verificare che lo strumento, in origine calibrato ed opportunamente verificato dal produttore, mantenga nel tempo un livello adeguato di prestazioni. Tale adeguatezza è quantificata nell’errore di misura e viene valutata con riferimento al livello di errore massimo tollerato in fase di verifica prima. Quest’ultimo è quello caratteristico dello strumento che, al momento dell’immissione sul mercato, viene garantito dal fabbricante.

La periodicità di queste verifiche è definita in base ad alcune caratteristiche peculiari del dispositivo: la sua taglia e la tecnologia di misura che impiega.

 

Frequenza della verificazione periodica dei contatori di calore conformi alla MID

Contatori con misuratore di portata con Qp (portata permanente(*) del contatore, uno dei principali dati di targa) fino a 3 m3/h:

  • con sensore di flusso meccanico – 6 anni
  • con sensore di flusso statico – 9 anni

Contatori con misuratore di portata con Qp oltre 3 m3/h:

  • con sensore di flusso meccanico – 5 anni
  • con sensore di flusso statico – 8 anni

Si osservi come la tecnologia di misura sia molto rilevante nel determinare la frequenza del controllo. L’uso di un sensore di flusso statico (tipicamente con questa definizione si intende un contatore ultrasonico) permette di guadagnare 3 anni rispetto ad un sensore meccanico (a turbina).

Frequenza della verificazione periodica dei contatori dell’acqua soggetti a normativa nazionale, europea pre-MID e MID

Nel caso di contatori dell’acqua la determinazione delle periodicità è simile in linea di principio.

  • Contatori meccanici con portata permanente (Q3) fino a 16 m3/h – 10 anni
  • Statici e venturimetrici con portata permanente (Q3) maggiore di 16 m3/h – 13 anni

Quando effettuare il controllo dei contatori di calore e dei contatori di acqua sanitaria?

marcatura contatori Caleffi

Le periodicità indicate sopra decorrono dalla precedente tra le seguenti due date:

  • data di messa in servizio del contatore, se disponibile;
  • 31 dicembre dell’anno ottenuto sommando due anni a quello della marcatura metrologica.

Esempio 1. Un contatore di calore con Qp 1,5 m3/h a turbina (periodicità 6 anni), con marcatura “M15” messo in servizio il 16/06/2016, dovrà essere verificato entro il 16/06/2022 (il riferimento è la data di messa in servizio).

Esempio 2. Lo stesso contatore di calore con marcatura “M15”, messo in servizio il 16/06/2018 (oppure con data di messa in servizio non nota), dovrà essere verificato entro il 31/12/2023 (il riferimento è il 31/12/2017, ovvero due anni dopo il 31/12 dell’anno della marcatura metrologica).

Per tutti i contatori per cui la necessità di verifica periodica è stata introdotta dal Decreto 93/2017, qualora le scadenze calcolate come descritto sopra portino ad una data precedente al 18/09/2020, sarà comunque possibile considerare quest’ultima come effettiva scadenza.

Durante la verifica periodica viene verificato che l’entità dell’errore di misura dello strumento sia coerente con le prestazioni metrologiche garantite in sede di verifica prima. Se l’errore di misura risultasse al di fuori dei limiti ammessi, lo strumento deve essere sottoposto a taratura o sostituito.

I soggetti in gioco nei controlli periodici di contatori di calore e dei contatori di acqua sanitaria

La funzione di vigilanza sui suddetti controlli periodici, eseguiti da organismi accreditati, è svolta delle Camere di Commercio. La responsabilità circa lo svolgimento delle verifiche secondo le corrette tempistiche ricade sul titolare dello strumento. Nel caso dei contatori di calore e dell’acqua, quindi, sul proprietario dell’unità immobiliare da essi servita (per contatori di piccola taglia) o sul condominio come persona giuridica (per contatori di centrale termica). Tale onere, soprattutto in quest’ultimo caso, può essere formalmente delegato al terzo responsabile.

In pratica

La verifica, in campo, del contatore di calore o dell’acqua, risulta piuttosto difficoltosa. La valutazione dell’errore di misura presupporrebbe l’inserimento nell’impianto di uno strumento di una classe di precisione superiore, con ovvi limiti pratici. Da ciò, segue che lo strumento sottoposto a prova dovrebbe necessariamente essere rimosso e verificato presso un laboratorio esterno, creando il problema della valutazione dei consumi nel periodo in cui lo strumento non svolge la sua funzione. Per contatori di piccola taglia, in modo particolare, questo si rivela essere economicamente gravoso.

L’entrata in vigore del Decreto 93/2017, di fatto, porterà alla necessità di un rinnovo periodico dello strumento di misura. Per quanto riguarda i contatori di calore, in particolare, il vantaggio di 3 anni offerto dal sensore di flusso ultrasonico farà ragionevolmente propendere per una crescita della quota di mercato di quest’ultimo, rispetto all’alternativa a turbina.

(*) Valore massimo di portata consentito in permanenza ai fini del corretto funzionamento del contatore.

Normativa
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