27 Gennaio 2020

L'importanza della demineralizzazione negli impianti di climatizzazione: UNI 8065:2019

Nel luglio 2019 è stata pubblicata la nuova norma UNI 8065:2019 "Trattamento dell'acqua negli impianti di climatizzazione invernale ed estiva per la produzione di acqua calda sanitaria e negli impianti termici" che sostituisce la precedente norma UNI 8065:1989.

La nuova versione ha come oggetto la definizione delle caratteristiche chimiche e chimico-fisiche dell'acqua negli impianti di climatizzazione e ha l'obbiettivo di essere più specifica in merito alle nuove tecnologie, impiantistiche più sofisticate concepite per contenere i consumi energetici e l'impatto ambientale dei sistemi di climatizzazione.

Abbaimo dedicato tre focus ad altrettanti approfodimenti:

L'importanza di conoscere le caratteristiche dell'acqua di un impianto di climatizzazione

L’acqua utilizzata negli impianti di climatizzazione non è tutta uguale, come si potrebbe erroneamente pensare. In base alle sue caratteristiche, può infatti diventare incrostante oppure corrosiva, quindi dannosa per tutti i componenti presenti nel sistema. Un’analisi iniziale dell’acqua utilizzata per il riempimento è in grado di fornire chiare indicazioni sul suo grado incrostante o corrosivo.

Per una corretta realizzazione impiantistica e per garantire le migliori prestazioni possibili ad un impianto di climatizzazione, è fondamentale conoscere, attraverso un’analisi, le caratteristiche dell’acqua che viene utilizzata per il suo riempimento.

Nel caso i valori dell’analisi non rispecchino quelli prescritti dalla normativa o non siano conformi a quanto richiesto per il sistema di climatizzazione, occorre intervenire con specifici sistemi di trattamento chimico fisico dell'acqua da prevedere sulla linea di carico.

Quali sono i parametri per definite la qualità dell'acqua?

La norma UNI8065:2019 ancora una volta assume un aspetto fondamentale per meglio comprendere cosa è importante analizzare e quali valori occorre tenere sotto controllo. Ogni volta che si procede al riempimento di un circuito chiuso, sia esso nuovo o esistente, è infatti importante verificare:

  • Aspetto
  • pH
  • Durezza totale
  • Cloruri
  • Conducibilità elettrica

Qualora tali parametri non siano rispondenti a quanto indicato nella normativa, occorre prendere opportuni provvedimenti per riportarli entro i valori di sicurezza.

La durezza è l’indice che esprime il contenuto di bicarbonati di calcio e magnesio disciolti nell’acqua ed è, in combinazione con il pH, la causa di fenomeni incrostanti all’interno degli impianti di climatizzazione.

La conducibilità elettrica deriva dalla concentrazione ionica e fornisce una chiara stima delle sostanze dissociate presenti all’interno del fluido. Un elevato valore di conducibilità elettrica può rappresentare un’alta probabilità che si verifichino sia fenomeni corrosivi sia incrostanti all’interno dell’intero sistema.

Il pH è un parametro per valutare la tendenza aggressive dell’acqua. Oltre a questo importante aspettto, definisce anche la possibilità che si inneschino fenomeni di incrostazione, corrosione o crescita microbiologica. Essendo un parametro influenzato dalla temperatura, deve essere misurato a 25°C.

Schema di installazione dei dispositivi di demineralizzazione Caleffi in un impianto di climatizzazione

Scarica il focus tecnico di approfondimento.

Ultima modifica: 
06 Febbraio 2020
NormativaTrattamento acqua
Condividi: