14 Dicembre 2021

Disconnettore idraulico: a cosa serve, come funziona, i vantaggi e le alternative per rendere sicuro l’impianto idrico

Rubinetto disconnettore idraulico per rendere sicuro l’impianto idrico

A cosa serve il disconnettore idraulico? A far sì che l’acqua distribuita nelle nostre case (e non solo) sia pulita e, soprattutto, protetta.

Questo dispositivo è indispensabile per proteggere la nostra salute e preservare la purezza di un bene prezioso e sempre più scarso, l’acqua.

In un momento storico di particolare attenzione alla eliminazione della plastica e nel quale si promuove l’utilizzo dell’acqua dei rubinetti di casa, diventa determinante l’adozione di dispositivi che ci proteggano dalla presenza di sostanze nocive nella rete idrica.

Continua a leggere per scoprire a cosa serve il disconnettore idrico, come funziona, e perché è così importante per il benessere dell’uomo e dell’intero pianeta.

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Come funziona un disconnettore idraulico e a cosa serve

 

A cosa serve il disconnettore idraulico? Come funziona

La causa più frequente di inquinamento delle reti di acqua potabile è legata alla possibile aspirazione nell’acquedotto di sostanze inquinanti: il fenomeno è definito “ritorno” o “riflusso di acqua inquinata” e viene generato da una rilevante alterazione del normale flusso d’acqua dovuto ad un’anomalia di pressione nell’impianto.

Il disconnettore serve a impedire questo fenomeno, proteggendo la rete dell’acquedotto dal riflusso di acque contaminate e dannose per la salute.

Nel caso di variazioni di pressione nella rete di distribuzione, il disconnettore idraulico entra in funzione e chiude tramite apposite valvole di ritegno la via di afflusso e di uscita dell’acqua.

Tra le due valvole di ritegno si trova una zona intermedia. L’acqua contenuta al suo interno, nel caso di riflusso, viene scaricata creando una zona d’aria che consente una netta separazione tra l’acqua di monte e quella di valle. Ciò permette che i due liquidi non vengano in contatto.

Schema di impianto con disconnettore idraulico

I campi di applicazione del disconnettore, e più in generale dei dispositivi di protezione anti-riflusso, sono molteplici e spaziano dall’ambito domestico a quello commerciale.

Comune a tutte le casistiche è la fase di progettazione che richiede di:

  • individuare gli apparecchi che, in caso di riflusso, possono condizionare l’acqua potabile nel sistema di distribuzione
  • definire quale protezione risulta idonea in base alla categoria di fluido
  • controllare che gli apparecchi scelti (o già installati) abbiano quel tipo di protezione
  • installare tutte le protezioni identificate se non presenti

Abbiamo raccolto in questo articolo i principali schemi di impianto con disconnettore idraulico Caleffi: dal sistema interrato di irrigazione per giardini allo schema per lavastoviglie e lavatrici domestiche; dagli impianti con disconnettore idraulico antincendio agli abbeveratoi per animali e molti altri.

Sarà sempre e comunque necessario, in fase di applicazione, un confronto con eventuali norme o regolamenti locali. 

Quando è obbligatorio l’uso del disconnettore idraulico?

È lecito chiedersi quando è obbligatorio l’uso del disconnettore idraulico. Una normativa dedicata aiuta a chiarire ogni dubbio, regolando gli aspetti di qualità e di sicurezza dell’acqua distribuita, da applicare anche sulla prevenzione anti riflusso.

Le normative di riferimento sulla qualità dell’acqua sono:

Le indicazioni che spiegano come e quando installare i disconnettori sono invece contenute nella normativa UNI EN 1717 che vedremo nel prossimo paragrafo. Anche in questo caso è sempre necessario consultare eventuali norme o regolamenti locali, verificando le prescrizioni dei singoli gestori.

La Normativa UNI 1717 di riferimento per la sicurezza dell’impianto idrico

La Norma EN 1717 si occupa di “Protezione contro l’inquinamento dell’acqua potabile negli impianti idraulici e requisiti generali dei dispositivi atti a prevenire l’inquinamento da riflusso’’ ed è considerata il punto di riferimento in materia di prevenzione dell’inquinamento della rete idrica causato da riflusso di fluido proveniente dagli impianti posti a valle.

Per valutare la gravità di un eventuale inquinamento delle reti, la norma EN 1717 classifica le acque contenute negli impianti in base al grado di rischio per la salute umana, suddividendole in cinque categorie, dalla 1, corrispondente all’acqua per consumo umano, alla 5, la più pericolosa.

Non solo: la norma elenca il principio di funzionamento ed i requisiti minimi dei dispositivi da utilizzare in ognuna delle categorie di rischio.

normativa delle categorie di rischio dell’acqua per la sicurezza dell’impianto idrico

Desideri approfondire l’argomento? Leggi il numero di Idraulica Protezione della Rete Idrica, fino al rubinetto

Tipologie e differenze fra disconnettore e altri dispositivi

Come abbiamo visto nei paragrafi precedenti, il disconnettore idraulico serve a impedire il ritorno delle acque inquinate nella rete dell’acquedotto: questo lo rende una componente essenziale in ogni tipo di impianto idrico.

Esistono diversi tipi di disconnettore, ognuno progettato appositamente per adattarsi alle esigenze di utilizzo più specifiche.   

Il disconnettore non è però l’unico dispositivo di protezione anti-riflusso. A questo gruppo appartengono, tra gli altri, valvole di ritegno, valvole rompivuoto, disconnettori, vasca di disgiunzione (air gap). In questo articolo è disponibile un elenco completo e le caratteristiche di tutti i dispositivi di anti-riflusso.

Disconnettore o valvola di ritegno: le differenze più rilevanti

È sempre necessario un disconnettore idraulico oppure è possibile utilizzare un prodotto diverso che svolga la stessa funzione, come ad esempio una valvola di ritegno? Dipende dalla categoria di rischio inquinamento dell’acqua.

La valvola di ritegno antinquinamento è un dispositivo di protezione idrica in grado di impedire il ritorno di acque inquinate nella rete dell’acquedotto. Va installata tra la rete pubblica e quella di utenza negli impianti di distribuzione idrica: si chiude automaticamente qualora si verifichino le condizioni di riflusso. Quindi disconnettore o valvola di ritegno?

Per le acque di categoria 2 è sufficiente inserire una valvola di ritegno antinquinamento controllabile di tipo EA  oppure una valvola a doppio ritegno antinquinamento controllabile di tipo EC.

All’aumentare della categoria di rischio, è utile dotare l‘impianto di disconnettori. 

Ad esempio, i disconnettori tipo CA proteggono contro il rischio di contaminazione da acque di categoria fino a 3. Per le acque di categoria 4, è necessario inserire un disconnettore di tipo BA.

Gruppo di riempimento con disconnettore

I disconnettori idraulici sono disponibili singolarmente oppure, quando utilizzati per effettuare il riempimento degli impianti di climatizzazione, inseriti in un gruppo di caricamento composto da tutti i dispositivi previsti dalla norma EN 1717.

Gruppo compatto di riempimento con disconnettore

I gruppi di caricamento sono disponibili in vari modelli, dotati di specifiche caratteristiche:

  • il modello 580, ad esempio, è compatto e agevola di fatto l’installazione idraulica. Include una cartuccia preassemblata di disconnessione che rende più semplice la manutenzione con la sostituzione di un solo componente anziché più componenti. Inoltre può essere installato sia in orizzontale sia in verticale grazie all’imbuto orientabile
  • le valvole di intercettazione e le tre prese di pressione (a norma EN 12729) permettono la verifica funzionale periodica del disconnettore secondo la norma EN 806-5 
  • I modelli 573 e 574 sono realizzati con componenti estraibili, quali coperchio, membrana, sede, otturatore e pistone di compensazione, per facilitare le operazioni di ispezione e manutenzione
  • la pressione di carico dell’impianto può essere impostata, agendo sulla vite di regolazione, durante la fase di caricamento dell’impianto. Il valore effettivo di pressione viene letto sul manometro
  • comprendono un filtro ispezionabile a monte, secondo EN 1717, che protegge il disconnettore da eventuali danni causati dall’impurità dell’alimentazione di rete

Trova il gruppo di riempimento con disconnettore più adatto alle tue esigenze:

Disconnettore a zona di pressione ridotta controllabile (BA)

Tra i vari tipi di disconnettore quello più indicato per proteggere la rete idrica dal rischio elevato di contaminazione (categoria 3 e categoria 4) è il disconnettore a zona di pressione ridotta controllabile (BA).

Disconnettore a zona di pressione ridotta controllabile

In presenza di liquidi contaminati con sostanze “tossiche” e “molto tossiche”, ad esempio elementi radioattivi, cancerogeni o mutageni, la rete idrica dovrebbe dotarsi di uno dei seguenti disconnettori:

Per le acque di categoria 5 (rischio di contaminazione elevato, dovuto alla presenza di elementi virali o microbiologici), è necessario inserire una vasca di disgiunzione idraulica.

Manutenzione del disconnettore idraulico: è necessaria?

Come tutti gli apparecchi di sicurezza sanitaria, la normativa prevede anche la manutenzione del disconnettore idraulico. Secondo la norma EN 806-5, i disconnettori di tipo BA vanno sottoposti ad ispezione una volta ogni sei mesi e a manutenzione ordinaria una volta all’anno.

Oltre ai controlli di routine, ci sono alcuni segnali che identificano il cattivo funzionamento del disconnettore idrico e richiedono un intervento da parte del tecnico specializzato.

Per scoprire quali sono i campanelli d’allarme e altri consigli sulla manutenzione disconnettore idraulico guarda questo video:

 

 

 


 

Hai bisogno di ulteriori informazioni sui disconnettori idraulici?

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Ultima modifica: 
14 Dicembre 2021
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