12 Giugno 2019

L'importanza di proteggere la rete idrica pubblica con valvole antiriflusso

guida antiriflusso Caleffi

PROTEGGERE LA QUALITÀ DELL'ACQUA PUBBLICA EVITANDO IL RIFLUSSO

L’acqua potabile, trasportata dalla rete idrica dell’acquedotto, può subire inquinamenti a causa principalmente del ritorno di fluido contaminato dagli impianti direttamente collegati alla rete principale. La causa del riflusso è imputabile ad una variazione della differenza di pressione che abbia come conseguenza l’inversione, in un punto dell’impianto, della normale direzione di flusso. Questo fenomeno, denominato “inversione del senso di flusso”, si verifica quando: 
 

 

  • la pressione nella rete pubblica è inferiore alla pressione esistente nel circuito derivato (sifonamento inverso) a causa di una rottura della tubazione dell’acquedotto e conseguente manutenzione, oppure per notevoli prelievi da parte di altre utenze quali per esempio sistemi antincendio collegati a monte.
  • nel circuito derivato si ha un innalzamento di pressione (contropressione) dovuto ad esempio all’ingresso di acqua pompata da un pozzo.

 

INSTALLARE DISPOSITIVI ANTIRIFLUSSO IN BASE ALLA VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI INQUINAMENTO

Viste la pericolosità del fenomeno e le prescrizioni della normativa esistente, in base alla tipologia di impianto ed alle caratteristiche del fluido contenuto, occorre effettuare una valutazione del rischio di inquinamento da riflusso. Il risultato di tale valutazione, effettuata dal progettista e dall’Ente distributore dell’acqua, consente la scelta del dispositivo di protezione più idoneo, da posizionare lungo la rete di distribuzione nei punti a rischio di riflusso pericoloso per la salute umana. Qui sotto la Matrice di Protezione, redatta sulla scorta delle indicazioni fornite dalla norma europea EN 1717 e i Regolamenti Nazionali. La tabella non è esaustiva, ovviamente.

 

matrice di protezione Caleffi

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