Schema 10.003
Impianto VMC per abitazione con sottotetto, con unità a installazione verticale e resistenza elettrica di pre-riscaldo

Questa soluzione trova applicazione tipica nelle villette moderne sviluppate su un singolo piano, dove l'installazione dell'unità e della distribuzione avviene nel sottotetto non abitabile. L'unità di ventilazione è installata a parete ruotata di 90 gradi; tale configurazione è resa possibile dall'utilizzo di uno scambiatore entalpico che, non richiedendo l'evacuazione della condensa, permette maggiore flessibilità nel posizionamento soprattutto in spazi angusti. La particolare conformazione dell'impianto prevede l'utilizzo di bocchette ambiente circolari che possono essere installate tramite carotature effettuate direttamente dal sottotetto per servire i vari locali. La manutenzione dell'unità di ventilazione risulta particolarmente agevole grazie all'installazione a parete, che permette all'operatore di intervenire facilmente sui filtri e sui componenti interni, garantendo il corretto funzionamento del sistema nel tempo con minimi sforzi.

L’impianto di ventilazione meccanica controllata (VMC) centralizzata è costituito da:

  • Unità di ventilazione a doppio flusso con recuperatore di calore di tipo entalpico ad alta efficienza. La struttura interna in polipropilene espanso (PPE) assicura isolamento termico e riduzione nella trasmissione dei rumori.
     
  • Ventilatori centrifughi con motori a commutazione elettronica che garantiscono una drastica riduzione dei consumi elettrici e un controllo automatico a portata costante.
     
  • Recuperatore di calore a flussi in controcorrente e serranda di by-pass motorizzata per la gestione automatica delle funzioni di free-cooling e free-heating.
     
  • Filtri sulla linea di immissione e di estrazione G4 o F7 per la filtrazione di particolato, pollini e polveri sottili.
     
  • Resistenza elettrica per il pre-riscaldo dell'aria esterna. Tale componente ha la funzione di evitare che la macchina vada in modalità antigelo quando la temperatura dell'aria esterna scende eccessivamente e lo scambio termico nello scambiatore risulta insufficiente, condizione possibile nelle installazioni in ambienti non coibentati.
     
  • Rete di distribuzione a plenum costituita da canalizzazioni primarie DN160 collegate all'unità VMC e secondarie coibentate DN90 collegate alle bocchette per il trasporto bilanciato dei flussi d'aria.
     
  • Bocchette di estrazione nei locali umidi, quali bagni e cucine, per la rimozione dell'aria viziata, e bocchette di immissione nei locali nobili per il rinnovo dell'aria pulita.
     
  • Unità di comando per l'impostazione delle portate e delle modalità operative (es. manuale, automatico, a fasce orarie).

Tale schema impiantistico permette il funzionamento in diverse modalità:

  • Recupero di calore (modalità standard): l'unità garantisce il costante rinnovo dell'aria interna scambiando il calore tra il flusso d'aria uscente e quello in ingresso, minimizzando le perdite termiche e contribuendo al pre-riscaldamento invernale o al pre-raffreddamento estivo dell'aria immessa.
     
  • Pre-riscaldo di sicurezza: la resistenza elettrica si attiva per garantire la continuità del servizio di ventilazione anche in presenza di temperature esterne molto rigide.
     
  • Funzione free-cooling e free-heating: la serranda di by-pass motorizzata si attiva automaticamente quando le condizioni termiche esterne sono più favorevoli rispetto a quelle interne, consentendo il bypass dello scambiatore per sfruttare al meglio l'aria esterna.
     
  • Modalità boost: la portata d'aria può essere aumentata, manualmente o automaticamente (tramite sensore di CO2), per gestire le massime esigenze di ventilazione, come i picchi di umidità (docce) o accumulo di odori (cottura).
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