Schema 10.002
Impianto VMC per piccolo quadrilocale, con unità a installazione orizzontale e batteria idronica per post trattamento

Questa soluzione trova applicazione ideale in climi dove la batteria idronica, associata a sistemi a pompa di calore, permette una gestione ottimale del post riscaldamento o del raffrescamento. In casi specifici di edifici ad altissima efficienza energetica (NZEB), tale configurazione può arrivare a coprire gran parte del fabbisogno termico locale. La presenza del controsoffitto e di opportune velette permette di realizzare facilmente una distribuzione a plenum con canalizzazioni di ridotta dimensione ed efficace posizionamento delle bocchette. La manutenzione dell'unità di ventilazione, in particolare quella dei filtri, è poco agevole e va sempre prevista una botola di ispezione di adeguate dimensioni.

L’impianto di Ventilazione Meccanica Controllata (VMC) è costituito da:

  • Unità di ventilazione a doppio flusso con recuperatore di calore sensibile ad alta efficienza e portata massima di 250 mc/h. La struttura interna in polipropilene espanso (PPE) assicura isolamento termico e riduzione nella trasmissione dei rumori.
     
  • Ventilatori centrifughi con motori a commutazione elettronica che garantiscono una drastica riduzione dei consumi elettrici e un controllo automatico a portata costante.
     
  • Recuperatore di calore a flussi in controcorrente in polistirene e serranda di by-pass motorizzata per la gestione automatica delle funzioni di free-cooling e free-heating.
     
  • Filtri sulla linea di immissione e di estrazione classe G4 o F7 per la filtrazione di particolato, pollini e polveri sottili.
     
  • Batteria idronica di post trattamento aria per il riscaldamento e il raffrescamento dei locali nobili. tale componente può essere collegato direttamente al plenum di mandata per ottimizzare la distribuzione dell'aria trattata.
     
  • Rete di distribuzione a plenum costituita da canalizzazioni primarie DN160 (collegate all'unità VMC) e secondarie DN90 (collegate ai terminali) per il trasporto bilanciato dei flussi d'aria.
     
  • Bocchette di estrazione nei locali umidi, quali bagni e cucine, per la rimozione dell'aria viziata, e bocchette di immissione nei locali nobili per il rinnovo dell'aria pulita.
     
  • Unità di comando per l'impostazione delle portate e delle modalità operative (es. manuale, automatico, a fasce orarie).

Tale schema impiantistico permette il funzionamento in diverse modalità:

  • Recupero di calore (modalità standard): l'unità garantisce il costante rinnovo dell'aria interna scambiando il calore tra il flusso d'aria uscente e quello in ingresso, minimizzando le perdite termiche e contribuendo al pre-riscaldamento invernale o al pre-raffreddamento estivo dell'aria immessa.
     
  • Post trattamento termico: la batteria idronica permette di riscaldare o raffrescare l'aria di rinnovo prima dell'immissione in ambiente, integrando il carico termico necessario per il comfort dei locali.
     
  • Funzione free-cooling e free-heating: la serranda di by-pass motorizzata si attiva automaticamente quando le condizioni termiche esterne sono più favorevoli rispetto a quelle interne, consentendo il bypass dello scambiatore per sfruttare al meglio l'aria esterna.
     
  • Modalità boost: la portata d'aria può essere aumentata, manualmente o automaticamente (tramite sensore di CO2), per gestire le massime esigenze di ventilazione, come i picchi di umidità (docce) o accumulo di odori (cottura).
La Caleffi S.p.a. declina ogni responsabilità derivante da un uso improprio dei dati contenuti in questo documento. Gli schemi non sono sostitutivi della progettazione termotecnica.