Rivista Idraulica Caleffi
Idraulica N. 70

70 - La messa in funzione degli impianti

Idraulica 70 La messa in funzione degli impianti

La messa in funzione non coincide con la semplice accensione dell’impianto. Si tratta di un processo strutturato di verifica, regolazione e ottimizzazione che coinvolge l’intero sistema: generazione, distribuzione e terminali. Chiamato anche commissioning, rappresenta una fase fondamentale per garantire prestazioni, efficienza energetica, comfort e affidabilità nel tempo. Negli impianti medio-grandi, il commissioning è una pratica consolidata, supportata da figure specializzate, procedure standardizzate e documentazione tecnica dedicata.Negli impianti medio-piccoli, invece, viene spesso trascurata o ridotta alla sola accensione iniziale, con conseguenze negative e riduzione della vita utile dei componenti. 

Nella prima parte della rivista vengono presentate le diverse fasi di una buona gestione del progetto. La fase progettuale, nella quale devono essere definiti gli obiettivi di comfort, i parametri di funzionamento, le strategie di regolazione e i punti di misura. Segue la fase di installazione, durante la quale vengono verificati i componenti, controllata la conformità dell’installazione rispetto al progetto ed eseguite prove preliminari come test di tenuta, lavaggi e verifiche elettriche. La fase di accensione e collaudo comprende le attività di test e bilanciamento. Parallelamente vengono effettuati test funzionali per simulare condizioni operative reali e verificare la risposta del sistema, la gestione delle priorità e il corretto funzionamento dei dispositivi di sicurezza. La fase di consegna e formazione, infine, è considerata essenziale per garantire continuità prestazionale nel tempo. Infine, viene introdotto il concetto di revisione stagionale dopo la prima accensione, fase durante la quale si analizzano curva climatica, consumi energetici, tempi di risposta e comfort ambientale per ottimizzare ulteriormente le regolazioni e correggere eventuali scostamenti rispetto alle prestazioni previste dal progetto.

Nella seconda parte della rivista vengono proposte alcune schede di avviamento pensate come approccio “semplificato” alla messa in funzione degli impianti, adattato alla scala degli impianti residenziali, ma comunque metodico e controllato. Fornendo una traccia di lavoro chiara, adattabile e ripetibile, puntiamo ad aiutare il progettista e l'installatore nelle diverse fasi del processo. La documentazione minima comprende la raccolta di dati tecnici, parametri di funzionamento, configurazioni impiantistiche e logiche di regolazione per garantire coerenza con il progetto. Gli strumenti consigliati sono utili per eseguire i controlli operativi per la verifica della corretta installazione idraulica ed elettrica, funzionamento di sensori, attuatori e dispositivi di sicurezza. I criteri di via libera si possono seguire i passaggi consigliati per il primo avviamento che prevede un avvio graduale dell’impianto con controllo di portate, temperature, ΔT e assorbimenti elettrici. Seguono i passaggi per la regolazione finale e stabilità, compresi i criteri minimi di stabilità. Infine, la documentazione finale va rilasciata all'utente finale per una gestione autonoma e corretta dell'impianto che comprende il riconoscimento di anomalie e l'eventuale assegnazione della manutenzione al tecnico di assistenza.