09 Luglio 2019

Caleffi su Alibaba Cloud

Nel maggio 2019, Caleffi ha migrato il sito in lingua cinese su Alibaba Cloud: una scelta strategica che evidenzia la volontà di avvicinarsi ancora di più all'importante mercato cinese

SCENARIO DIGITAL IN CINA
Fino a qualche tempo fa, eravamo abituati a guardare agli Stati Uniti per assorbire le novità nel digital. Non è più così, ormai bisogna guardare anche a Oriente, dove la Cina sta sviluppando modelli digitali di tecnologia, business e consumo più rivoluzionari e aggressivi di qualunque altro modello a livello internazionale.
Per esempio, ci sono buonissime probabilità che la Cina diventi leader mondiale nell'AI (dato l'impegno dichiarato da parte dello stesso governo), così come diventare leader indiscusso nell'ecommerce, spazzando via qualunque altro concorrente: già oggi registra il maggior valore di transazioni con un'incidenza del 35% sul mercato globale, la maggior parte delle quali via pagamenti mobile (si parla di oltre 10 volte la dimensione dei pagamenti mobile statunitensi). 

In Cina vive quasi 1.4 miliardi di persone, estremamente digitalizzate e connesse tramite smartphone, la cui metà circa utilizza social media e marketplace (come WeChat, Weibo, TMall) quotidianamente in modo quasi indissolubile e indistinto, facendo registrare un buon 73% delle transazioni via mobile, per lo più snobbando i siti dei brand. I clienti cinesi sono molto selettivi e privi di pazienza, se  qualcosa non piace, vanno oltre ignorandola, sono difficilmente fidelizzabili e se si imbattono in un'alternativa migliore, cambiano preferenze senza troppi problemi. 
Uno scenario che conferma quanto il contenuto rimanga fondante anche in Cina, o forse lo sia anche di più.

Un'ultima importante considerazione da tenere presente è che "l'Italia è sotto-rappresentata in Cina, dove ha una quota inferiore all'1% di export a fronte di una quota media mondiale di quasi il 3%". Un dato che il tessuto industriale italiano dovrebbe cambiare nel più breve tempo possibile. Noi, nel nostro piccolo, siamo parte di quell'1% dato che proprio nel 2019 abbiamo compiuto 20 anni di attività di successo in Cina. Venti anni di storia guidata da collaboratori locali ben consapevoli delle abitudini culturali di un Paese tanto vasto e in rapidissima crescita.

SCELTE TECNOLOGICHE CALEFFI CINA
Di fronte a questo scenario, diventa scontato capire il perché della migrazione su Alibaba Cloud. Era diventato imprescindibile avere una piattaforma tecnologica che potesse migliorare le performance di distribuzione dei contenuti e facilitasse l'integrazione con l'articolato universo digitale cinese. Google Cloud Platform, sulla quale è ospitato tutto il patrimonio web Caleffi, è infatti difficilmente raggiungibile dai territori cinesi e soggetta a rallentamenti dovuti a problematiche tecnologiche di interconnessione corss-border. Molti i Clienti che lamentavano, quindi, un sito troppo lento e che a tratti restituiva errori di time out.

Per quanto riguarda i risultati relativi alle performance, vi invitiamo a leggere l'approfondimento tecnico di SparkFabrik, nostro partner tecnologico in questo progetto.

Un aspetto aggiuntivo meno visibile, ma da non sottovalutare, è stato anche l'incremento della velocità del sistema di gestione dei contenuti (CMS) che fino a poco tempo fa rallentava il lavoro di aggiornamento degli editor residenti in Cina e che per lavorarci dovevano affidarsi ad una infrastruttura basata su VPN. Insomma, ci siamo trovati in una situazione win-win, verso il mercato e verso le dinamiche inter-country aziendali.

CALEFFI NON SOLO SU ALIBABA CLOUD
Spostare tutto su AliCloud risponde alla chiara volontà di avvicinarci ancora di più alle peculiarità dell'utenza cinese che, come abbiamo visto, è più digitalizzata, più impaziente, più famigliare agli acquisti online di noi: il sito è fisicamente più vicino ai visitatori e potenziali clienti, verrà integrato presto alle piattaforme social locali (da WeChat a Youku) per migliorare un'esperienza d'uso che quasi viene data per scontata e sarà più agilmente indicizzabile da Baidu (l'alter ego di Google sui territori orientali). 
Si tratta di un primo passo, chiaramente, verso una comunicazione digitale in Cina più strutturata e potenzialmente più aggressiva. Per il momento ci vantiamo (sì, questa volta lo facciamo) di essere gli unici tra i nostri concorrenti italiani ad avere una presenza online in Cina ai massimi livelli, in termini di cloud hosting.