27 Settembre 2018

Quanto ne sai sui condizionanti chimici? Risposte ad alcune domande frequenti.

I nuovi condizionanti chimici Caleffi hanno scatenato una serie di quesiti ai quali proviamo a rispondere in questa occasione.
Aggiungiamo qui il link ad un altro articolo scritto successivamente sull’obbligatorietà d’uso in alcuni casi .

  • Come utilizzare gli additivi chimici negli impianti
  • Massima sicurezza nell’uso degli additivi chimici
  • Utilizzo con i pannelli radianti
  • Manutenzione e verifica dell’impianto

Come utilizzare gli additivi chimici negli impianti

Come faccio a inserire gli additivi chimici nell’impianto?

È possibile inserire facilmente gli additivi nell’impianto attraverso il defangatore DIRTMAG® serie 5453, completo di valvole a sfera. Occorre semplicemente chiudere le valvole di intercettazione (dopo aver spento il circolatore) e scaricare l’acqua contenuta nel defangatore. Il volume del dispositivo è sufficiente per contenere 500 ml di additivo per la pulizia o il trattamento dell’impianto.

 

Posso utilizzarli in qualsiasi tipo di impianto e con qualsiasi materiale?

Sì. C3 CLEANER e C1 INHIBITOR sono stati sviluppati per essere compatibili con ferro, acciaio dolce, acciaio inossidabile, ottone, rame, alluminio; non danneggiano plastiche e gomme (incluse guarnizioni e tubi in plastica). Sono quindi adatti per tutti i componenti comunemente usati nella costruzione degli impianti di riscaldamento. Possono essere inoltre utilizzati con tutti i tipi di glicole propilenico.

Massima sicurezza nell’uso degli additivi chimici

Sono prodotti pericolosi o irritanti e devono essere utilizzati con cautela?

La loro composizione è neutra, non aggressiva e non contiene sostanze tossiche. Possono quindi essere facilmente maneggiati poiché classificati “non pericolosi”. Come tutti i prodotti chimici è opportuno tuttavia che vengano utilizzati da personale qualificato e con le accortezze necessarie ad evitare spiacevoli inconvenienti, quali ad esempio il contatto con gli occhi.

Se inserisco C1 INHIBITOR nell’impianto domestico, sono in regola con le prescrizioni normative?

Il Decreto Ministeriale 26/06/2015 prevede sempre l’inserimento di un condizionante chimico all’interno degli impianti di riscaldamento, indipendentemente dalla potenza del generatore installato. C1 INHIBITOR è un condizionante chimico che protegge da corrosioni e incrostazioni.

Solo nel caso in cui la potenza del generatore sia maggiore di 100 kW e la durezza dell’acqua di riempimento maggiore di 15°f viene prescritto anche l’addolcimento.

Utilizzo con i pannelli radianti

Il prodotto per la pulizia dell’impianto C3 CLEANER può essere utilizzato anche in impianti con pannelli radianti?

Assolutamente sì. Occorre semplicemente aumentare il tempo di circolazione all’interno dell’impianto. Si ricorda che serve almeno 1 ora di circolazione se la temperatura dell’acqua è superiore ai 50°C, servono almeno 4 ore di circolazione se l’impianto funziona con acqua tra i 30°C e i 50°C. La pulizia può durare anche una settimana se si effettua con acqua fredda.

C1 INHIBITOR è adatto anche per la protezione di impianti con pannelli radianti?

Assolutamente sì poiché è stato studiato per impianti sia ad alta che a bassa temperatura. Negli impianti con pannelli radianti è opportuno abbinare il protettivo C1 INHIBITOR al C7 BIOCIDE, un biocida universale che impedisce la crescita di alghe e batteri (C7 sarà disponibile nel breve termine).

Manutenzione e verifica dell’impianto

Devo scaricare l’impianto dopo aver fatto circolare il C3 CLEANER?

Non è necessario scaricare completamente l’impianto. Si raccomanda tuttavia di scaricare le impurità contenute nel defangatore al fine di rimuoverle dall’impianto. Lo scarico dell’acqua dal defangatore dovrebbe continuare fino a quando comincia ad uscire acqua pulita (cioè fino a quando sono state eliminate tutte le impurità).

Dopo aver inserito C3 CLEANER, è necessario accendere la pompa di circolazione?

Sì. L’inserimento di C3 CLEANER senza circolazione dell’acqua, vanifica il suo potere disincrostante. È assolutamente necessario far circolare l’acqua per permettere la pulizia dell’intero impianto.

È necessario verificare con qualche strumento se il dosaggio di C1 INHIBITOR è corretto?

Non è necessario verificare la concentrazione del prodotto all’interno dell’impianto poiché si consiglia sempre di sovradosare C1 INHIBITOR.  In caso di dosaggio insufficiente, infatti, il trattamento non è efficace.

Ogni quanto tempo è opportuno sostituire il C1 INHIBITOR?

Non è mai necessario sostituire il prodotto. Si consiglia di ripeterne l’applicazione ogni anno per mantenere elevato il suo potere protettivo.

È possibile inserire C1 INHIBITOR in un impianto trattato con C3 CLEANER?

È doveroso. Prima di inserire il protettivo C1 INHIBITOR è sempre opportuno eseguire la pulizia dell’impianto con C3 CLEANER, anche in impianti nuovi.

A cosa serve l’etichetta presente sul tappo della bottiglia?

L’etichetta sul tappo della bottiglia deve essere compilata con la data in cui viene inserito il C1 INHIBITOR all’interno dell’impianto. Applicandola sulla caldaia diventa un facile promemoria per il manutentore riguardo alla tipologia di prodotto utilizzato e la data dell’inserimento.

I condizionanti chimici sono obbligatori? Leggi questo post


Guarda il video sulla protezione e manutenzione degli impianti

 

Trattamento acqua
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